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Raja·Yoga

Le origini del Raja Yoga, da Patanjali a Vivekananda

Una via meditativa radicata in pratiche antichissime, sistematizzata da Patanjali in un'epoca incerta, e poi presentata al mondo occidentale da Swami Vivekananda alla fine dell'Ottocento.

Radici antiche #

Lo yoga, inteso sia come pratica sia come visione del mondo, affonda le proprie radici nelle Upanishad, testi filosofico-speculativi composti all'incirca fra l'VIII e il II secolo a.C., e in correnti ascetiche ancora più antiche presenti nel subcontinente indiano, spesso indicate con il termine generico di shramana.

Alcuni studiosi hanno proposto che le tracce più remote di una pratica simile allo yoga si trovino già nei sigilli della civiltà della valle dell'Indo (III millennio a.C.), che raffigurano figure sedute in quella che sembra una posizione meditativa. Questa lettura resta però dibattuta: l'interpretazione di quei sigilli è incerta e non esiste un consenso condiviso fra gli archeologi e gli storici delle religioni. È più corretto parlare di un'ipotesi suggestiva che di un fatto accertato.

Patanjali e lo Yoga Sutra #

Patanjali è il nome tradizionalmente associato alla compilazione e sistematizzazione dello Yoga Sutra, un testo composto da circa 195-196 aforismi brevissimi (sutra), organizzati in quattro capitoli (pada): Samadhi Pada, Sadhana Pada, Vibhuti Pada e Kaivalya Pada.

La datazione dell'opera è incerta e discussa fra gli studiosi: le proposte più diffuse la collocano in un arco molto ampio, fra il II secolo a.C. e il IV-V secolo d.C. Anche l'identità storica di "Patanjali" come singolo autore è stata messa in discussione da parte della ricerca moderna, secondo cui potrebbe trattarsi di un nome attribuito a una tradizione di redattori succedutisi nel tempo, più che a una persona unica.

È in questo testo che viene messo a sistema il percorso in otto arti, noto come ashtanga: una struttura che organizza la pratica dal comportamento etico fino agli stadi meditativi più sottili.

Raja Yoga e Hatha Yoga, una distinzione classica #

Nella letteratura yogica medievale e moderna il termine Raja Yoga ("yoga regale" o "yoga reale") indica la via meditativa incentrata sul controllo della mente, spesso presentata come posta "al vertice" rispetto ad altre vie, o comunque contrapposta all'Hatha Yoga: la via che parte dalla disciplina del corpo, delle posture (asana) e del respiro (pranayama), codificata per esempio nella Hatha Yoga Pradipika, un testo di circa il XV secolo.

Nella pratica, però, le due vie si intrecciano continuamente: molte scuole moderne insegnano asana e pranayama, tecniche di matrice "hatha", proprio come preparazione del corpo e della mente al lavoro meditativo più propriamente definito "Raja Yoga".

Da ricordare: la distinzione fra Raja e Hatha Yoga è utile per orientarsi, ma è una semplificazione storiografica: i confini fra le due vie, nei testi e nelle scuole reali, sono sempre stati più sfumati.

Swami Vivekananda e la diffusione in Occidente #

Lo yogi e monaco indiano Swami Vivekananda (1863-1902) presentò l'induismo e lo yoga al Parlamento Mondiale delle Religioni di Chicago nel 1893: un evento spesso citato come la prima grande occasione di introduzione pubblica dello yoga presso il pubblico occidentale.

Nel 1896 Vivekananda pubblicò il libro Raja Yoga, una traduzione e un commento dello Yoga Sutra di Patanjali pensati esplicitamente per un pubblico occidentale. Fu proprio questo libro a rendere popolare in Occidente il termine "Raja Yoga" come sinonimo della via meditativa classica descritta da Patanjali.

«Ogni anima è potenzialmente divina. Lo scopo è manifestare questa divinità interiore controllando la natura, esteriore e interiore.»

Attribuita a Swami Vivekananda
Attenzione: molte date e attribuzioni della storia antica dello yoga restano discusse fra gli storici. In questa pagina si riportano le datazioni più diffuse nella letteratura divulgativa, non un consenso unanime fra gli specialisti.

Fonti #

  1. Yoga Sutra di Patanjali (edizioni e traduzioni correnti).
  2. Swami Vivekananda, Raja Yoga, 1896.
  3. Letteratura storiografica generale sullo yoga classico e medievale (datazioni dibattute fra gli studiosi).